lug 14

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Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.

Il cosiddetto obbligo di rettifica imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i citizen journalist se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

apr 03

playstation2

Quando ho letto la notizia non ci volevo credere, sembrava essere uno dei tanti pesci d’aprile,  ma trascorsi i due giorni in cui attendevo una smentita non ci sono dubbi: La sony ha deciso ( a mio parere poco saggiamente) di abbassare i prezzi delle PlayStation 2 e mantenere invariato il costo delle nuove PS3.

Poco male, sopratutto considerando che si tratta di una console ormai superata e che con poco meno del doppio ci si porta a casa una XBoX 360, che tra l’altro è la console che ho acquistato personalmente e di cui mi ritengo soddisfatto.

In definitiva: Contenti loro…

set 10

Nell’immagine qui a sinistra un fotogramma del videogioco Half Life mentre l’acceleratore di particelle comincia il suo esperimento. Nel videogioco in quel momento succede qualcosa di imprevisto a cui gli scienziati (tra cui il dottor Freeman) non avevano previsto e/o immaginato. Si apre un Worm Hole una sorta di buco nero/dimensionale e da qua comincia l’avventura di questo bellissimo videogioco. Oggi è partito il più importante esperimento he l’uomo abbia mai effettuato, si cercherà di ricreare le condizioni che si sono presentate subito dopo il Big Bang cercando anche di scoprire il Bosone di Higgs (altrimenti noto come la particella di dio)

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lug 25

Già da qualche anno risuona per il web la parola “Palladium”, l’innovativa tecnologia chiamata TCPA (Trasted Computing Platform Alliance) che permetterebbe, almeno in via teorica, una difesa pressochè impenetrabile del nostro sistema agendo a livello hardware.

L’idea originale del Trasted computing è stata formulata in modo che sia tu a decidere cosa ritenere pericoloso e cosa degno della tua fiducia, sei tu a stabilire i criteri riguardo la fiducia verso gli altri.

L’interpretazione dell’industria è molto simile e in mira ha lo stesso scopo: combattere i pericoli e rendere i computer affidabili, la differenza principale è che in questo caso non sei tu a decidere autonomamente di cosa fidarti o meno, perchè loro hanno già deciso per te e hanno deciso di non fidarsi di te.

Quindi, se loro non si fidano di te perchè tu dovresti fidarti di loro?

Ecco il tema del Trasted computing trattato dagli ottimi redattori di ICTv.

lug 10

Oggi è un giorno che molti utenti Apple stanno aspettando da parecchio tempo, perché oggi sarà finalmente commercializzato l’iPhone 3G anche in Italia. Dopo circa un anno e mezzo dalla prima versione, arriva anche qui in Italia il telefono che sta facendo ribollire la rete in questi ultimi giorni.

Eccco come è la situazione poche ore prima dell’apertura degli Apple store, prevista per le ore 8,00.

Per prima cosa parlerò dei prezzi che andranno ad applicare sia TIM sia Vodafone, parlerò inoltre delle prime indiscrezioni sull’arrivo di TRE in questo giro di tariffe e vedremo se è veramente conveniente sottoscrivere uno degli abbonamenti proposti.

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lug 07

Mozilla ha annunciato di essere entrata nel Guinness dei Primati per il maggior numero di download di un software effettuati nell’arco di 24 ore. La cifra record  di 8.002.530 milioni di download è stata registrata in concomitanza con il lancio di Firefox 3, la nuova versione dell’ormai celebre browser open source di Mozilla.

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giu 27

Questo è l’ultimo giorno di Bill gates alla guida della Microsoft. Gates si ritirerà dagli affari andando a dedicarsi a tempo pieno alla Bill&Melinda Gates Foundation, l’organizzazione da lui fondata nel 2000 che, ad oggi, rappresenta l’istituzione filantropica più ricca al mondo. Nonostante l’addio, “l’imperatore dell’informatica” fino ad oggi ah continuato a svolgere normalmente i suoi lavori. Gates aveva fondato la Microsoft nell’aprile del 1975 ad Albuquerque (nel New Mexico) insieme a Paul Allen.

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mag 06

adobe

Oggi mi è arrivata una e-mail dove nelle prime righe si legge:

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mag 02

Microsoft ha annunciato di aver sviluppato un piccolo plug-in che gli investigatori potranno utilizzare per estrarre facilmente i dati personali dai computer che potrebbero essere stati usati per svolgere crimini. Un software che bypassa tutti i sistemi di sicurezza di Windows e che dà alla polizia un potere completo di accesso a qualunque computer. Molte associazioni di utenti sono già in rivolta, e c’è già chi parla di ulteriore motivo per non scegliere Windows.

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