lug 08

Semplicemente saltando a piedi uniti, generiamo dei campi elettrici che influiscono sull’ambiente che ci circonda. Non ci credete? Male perchè lo dimostrerò con questo semplicissimo e ultrasensibile circuio.

Cosa ci serve:

- 1 batteria da 9 Volt:

- 1 connnettore per la batteria da 9 V

- 1 FET (field effect transistor) BF245C;

- LED (light emitting diode) rosso (o di un altro colore a vostra discrezione);

- 1 resistenza da 1MegaOhm 1/4 Watt.

Per costruirlo:

Non dovete assolutamente collegare la batteria fino a che non sete sicuri di aver collegato correttamente tutto e ricontrollato bene di non aver commesso errori. Se collegaste subito la batteria, ci sarebbe un riscio molto elevato di far saltare il FET.

La resistenza da 1 MegaOhm nno è obbligatoria, ma è consigliabile, perchè toccando direttamente il terminale Gate del FET, se la carica fosse troppo elevata c’è un forte riscio di bruciarlo. Meglio evitare sempre di toccare il Gate del FET, perchè c’è comunque un rischio di danneggiarlo internamente.

Cercate, nei limiti del possibile, di tenere i collegamenti ed i fili il più corti possibile in modo da limitare perdite.

Per la costruzione procediamo in questo modo.

Guardiamo bene quali sono i terminali giusti del FET, che nel caso del BF245C sono disposti in modo che se guardiamo da basso (lato terminali) l’involucro e rivolgiamo verso di noi la parte piatta, il Gate (G) è il terminale più a destra, il Source (S) al centro e il Drain (D) a sinistra.

Saldiamo il terminale più corto del LED al filo negativo della clip per la batteria da 9 V, mentre il terminale più lungo del LED (+) lo colleghiamo al Drain del FET.

Il terminale centrale del FET lo uniamo al filo positivo proveniante dallaclip della batteria.

Infine saldiamo la resistenza da 1 MegaOhm al terminale Gate del FET.

Ricontrollato bene di non aver commesso sbagli, possiamo attaccare il tutto alla batteria.

Ora potete andare a caccia di cariche elettrostatiche,  il circuito è di una sensibilità impressionante e vi permetterà di capire se qualcuno si stà pettinando a metri di distanza!

P.S. Tutti i componenti si possono aquistare per pochi euro nei negozzi di elettronica, li pagate ancora meno nelle fiere di elettronica.

4 Risposte a “Rilevatore di cariche elettrostatiche”

  1. Dronde95 Says:

    Non ci credete? e infatti non è vero.

  2. Dronde95 Says:

    mah, io non sono un esperto di elettronica. ma la molte cose che scrivi nel blog mi sembrano abbastanza inutili. per esempio, gli autoparlanti a raggio di plasma, cosa ti servono? non puoi usare dei semplicissimi autoparlanti?

  3. Ronde88 Says:

    Anche internet sembrava inutile quando un gruppo di universitari iniziarono a pensarlo come rete di computer!!! Parlando degli altoparlanti, sappi che il plasma è il futuro, pansa ai televisori al plasma dove ogni pixel è costituito da una cella con del gas ionizzato! se tutti avessero pensato come te, oggi guarderemmo i film ancora su un monitor CRT.
    Le scoperte ma anche i fallimenti di oggi sono le invenzioni del domani.

  4. Paolo Says:

    Il BF245 è un FET N_Channell, quindi va alimentato con il DRAIN positivo
    rispetto al SOURCE: l’esatto contrario di quanto descritto.

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