giu 22

A dire il vero è passato molto di più di un anno, il mitico primo articolo di  “Benvenuto” risale a Gennaio dell’anno scorso, considerato poi tutto il lavoro che ho svolto prima del primo articolo ed ancor prima che questo sito comparisse sui motori di ricerca i tempi si allargano… ma tant’è.

Come tutto è cominciato…

Era l’ultimo anno di superiori, in vista degli esami finali per il conseguimento del diploma di perito elettrotecnico, inutile dire che la paura mi incalzava non essendo mai stato una “cima” non sono mai stato sicuro di niente; alle medie mi sconsigliarono di fare una scuola come quella che avevo scelto ma fortunatamente (col senno di poi) io li ingnorai, ciò che mi ha permesso di riuscire non fu altro che la mia passione per la tecnologia, le materie tecniche sopperivano alle lacune in quelle di studio. Così un pò per allenarmi nella scrittura di testi in vista della prova di italiano, un pò per allentare la tensione ed un pò per mantenere quella vena informatica che ho sempre avuto mi misi a creare qeusto posto.

Le prime scelte.

Ai tempi avevo già un blog, basato sul servizio live.spaces di microsoft ma dato che mi dava poche libertà decisi di abbandonarlo e possedendo buone basi di programmazione mi misi alla ricerca di un modo che mi permettesse di gestire un sito programmato da me come un blog, quindi con un interfaccia facile che mi permettesse di scrivere gli articoli, vederli in anteprima e pubblicarli senza dover ogni volta riscrivere fette di codice consistenti.

Naturalmente non era facile programmare qualcosa del genere ma ero fiducioso, prima di tutto presi come esempio i blog più noti, per fare un nome: Gekissimo. L’idea era quella di creare qualcosa di simile a livello di programmazione ma più semplice come gestione, dopotutto Geekissimo può contare su parecchie persone mentre io volevo fare tutto da solo. Fu così che scoprii WordPress.

WordPress.

wordpress_copy

Si tratta di un gestore di blog, può considerarsi un CMS Content Menagement System (Sistema di gestione contenuti) uno strumento software intallato su server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, in pratica permette una gestione molto più semplice rispetto a dover scrivere stringhe di codice ogni volta che si aggiorna un articolo.

Non mi restava altro da fare che scaricarmi tutto il software e caricarlo su un server… ma quale? La prima scelta ricadde su un computer che già da anni usavo come server casalingo per la condivisione di files e su cui giravano già programmi di rete. Nacquero però subito dei problemi… il primo problema fu la continuità del servizio; se avessi caricato il sito su quel pc avrei dovuto assicurarmi che rimanesse sempre acceso 24H su 24, già lo faceva ed era in grado di sopperire a mancanze di elettricità grazie ad un UPS collegato che garantiva almeno 20 minuti di vita senza corrente, ma 20 minuti non potevano bastare in caso di temporali o di manutenzione. Il secondo problema riguardava le performance… il mio serverino era perennemente sotto sforzo già com’era, impensabile ospitare un sito di cui non potevo conoscere in anticipo le richieste d’accesso.

Così scartai l’ipotesi del fai da te e mi buttai sui servizzi di hosting.

Altervista.

Altervista è senza dubbio uno dei servizi di hosting più conosiuti, lo avevo già usato e mi ero trovato bene per i miei progettini così aprii un nuovo account, non avevo propio idea di come chiamare il sito, il tempo passava ma pur sapendo di cosa avrei trattato non riuscivo a trovare un nome non banale da usare così dovetti arrendermi ed usai semplicemente il mio Nick “Ronde88″, rimaneva un nome banale ma mi avrebbe garantito di avere un nome univoco che nessuno avrebbe potuto copiarmi (e così è stato) lo svantaggio è che ovviamente il nome non avrebbe rilesso i contenuti del blog con la conseguente perdita di visibilità (che ancora stò pagando!).

Trovato lo spazio caricai wordpress e iniziai una delle attività più antiche nel mondo informatica, ci smanettai!

Lo spazio, il traffico e il database.

Altervista mi mise a disposizione 100Mb, che erano sicuramente sufficenti per i primi tempi ma previdi che avrei duvuto aumentarli in futuro, al momento però non era un problema urgente; Anche il traffico di 10Gb mi sembrava uno sproposito, sapevo che non sarei mai arrivato ad usarli tutti. Il problema era il database che era solo di classe 1, questo implicava che il sito avrebbe potuto gestire solo 300 richieste all’ora, mentre io solo con la gestione del blog potevo arrivare anche sulle 100/200 per ora, se le visite fossero aumentate il sito rischiava di rimanere irraggiungibile per delle ore. Così la prima cosa che feci fù aumentare la classe del database e portarla a classe 2, che mi avrebbe garantito 2000 richieste all’ora, sorse però un altro problema: l’operazione era a pagamento!

La pubblicità.

Vi risparmio la spiegazione di tutto il sistema finanziario in voga su Altervista, vi basti sapere he hanno una forma di denaro priopia: L’AlterCent. In pratica il denaro viene scambiato in internet sotto questa forma mentre il trasferimento in denaro vero avviene su richiesta al raggiungimento di una somma minima. Il costo mensile di un database di classe 2 era, ed è, di 100AC, quindi avrei duvuto guadagnare almeno quella somma al mese tramite la pubblicità, purtroppo non ci fu alternativa, quindi vi devo le mie scuse.

La prima soddisfazione: un premio.

Cominciai a scrivere articoli e a migliorare sempre di più il blog ma le visite erano poche, la visibilità minima e i codici erano ancora pieni di errori e problemi da risolvere… insomma poteva andare meglio. Un giorno mi arrivò un email da Altervista, fu una grande sorpresa scoprire che mi avevano regalato 100Mb di spazio in più premiando i contenuti del mio blog, era una cosa da niente considerando il fatto che adesso aprendo un nuovo acount su altervista si hanno da subito 200Mb ma al momento la cosa mi dieda la spinta per andare avanti…

Così errore dopo errore, problema dopo problema il mio progetto prendeva forma, nel frattempo contattai google ad altri motori di ricerca affinchè inserissero le mie pagine tra i risultati delle ricerche, dopo non molto tempo le visite erano già aumentate esponenzialmente.

La seconda Soddisfazione: Dylanblog.

Il Blog aveva ormai raggiunto un livello accettabile, anche se la veste grafica lasciava un pò a desiderare, ma potevo finalmente concentrare la maggior parte della mia attenzione sulla scrittura degli articoli, dopo alcuni mesi tra i rari  commenti ne trovai uno molto interessante di un certo Michele, il quale complimentandosi con me, e facendomi notare al contempo la mancanza di una pagina dei contatti, mi proponeva di lavorare nel suo blog: Dylanblog.

Visitando il sito notai subito che ara molto meglio del mio, non potevo rifiutare l’occasione di lavorare con gente più esperta di me pertanto accettai di buon grado l’offerta e mi misi a scrivere articoli anche per loro. Avevo un’accesso ristretto ma subito mi accorsi che la programmazione del di Dylanblog era fantastica rispetto alla mia, così dopo domande su domande, tentativi ed errori cominciai ad imparare, tra l’altro migliorai anche il mio stile di scrittura.

Ci fu poi un pò di casino, delle dispute tra amministratori, alcuni se ne andarono e così feci anche io, ufficialmente per una quesione di moralità, ma ufficiosamente non sarei mai riuscito a gestire al meglio il mio blog dovedomi destreggiare anche con il loro. Nonostante questi ultimi avvenimenti debbo molto a Dylanblog e in particolare a Michele quindi colgo l’occasione per ringrazziare tutti.

La veste grafica.

Come ho già accennato la grafica del blog non era il massimo, giudicate voi stessi con l’immagine qui a sinistra, si trattava di un tema standard integrato a wordpress. Me la sono sempre cavata bene con Photoshop ma creare un tema da 0 che si integrasse alla perfezione conl’interfaccia era tutta un’altra qustione. Ed ecco che ancora una volta Dylanblog si rese utile, la sua grafica era molto bella pur non essendo molto elaborata rispecchiava i contennuti informatici: Il massimo dello stile nel mondo informatico? Sicuramente si tratta di Apple.

Ormai innamorato di quel tema con stile Machintosh mi misi ritrovai a utilizzare un tema uguale anche se meno complesso come interfaccia.

Che ve ne pare dell’immagine a destra? Tutta un altra storia, eh!?

Non solo graficamente ma anche a livello di programmazione questa interfaccia era migliore di quella standard di wordpress, una delle cose più interessanti è che grazie all’uso di cookies permette ai visitatori di personalizzare i widget a destra, cliccandoci sopra è possibile trascinarli come fossero normali finestre e scieglierne l’ordinazione. Non solo! Anche lo strumento di ricerca si è rivelato molto migliore rispetto a quello precedente, infatti permetteva un indicizzazione completa, ed anche il menu di navigazione era 100 volte meglio del vecchio “elenco pagine”. Avendo un così bel menu non potevo non inserire qualche pagina da metterci! così mi misi a scrivere la pagina dei contatti come suggeritomi in precedenza.

Comparve così la prima pagina, “contatti” che sfruttava lo stesso scriptcreato da “Dagondesign” ed usato anche da Dylanblog.

Conclusioni.

Di tempo ne è passato, tra errori, sconfitte, vittorie e soddisfazioni credo che sia valsa la pena di fare tanto lavoro, dato che finalmente ho un blog come lo avevo immaginato, mi sento il dovere di ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me, e perchè no anche quelle che non ci credevano perchè senza di loro non avrei avuto la testardaggine di andare avanti.

Grazie di cuore a tutti!

Una risposta a “Un anno in questo blog! Come tutto ha avuto inizio.”

  1. Johne683 Says:

    Appreciate you sharing, great blog post.Thanks Again. Really Cool. bgdcbgcfdeed

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