lug 25

ipconfig

A questo punto della “guida alle reti domestiche” non posso non spiegare cosa siano gli indirizzi IP, infatti finchè lo scopo è quello di connettere due PC tra loro è semplicissimo e per la maggior parte delle situazioni automatico, le cose si complicano nel caso in cui la rete consista in diversi dispositivi da collegare, ho scritto dispositivi non a caso dato che come vedremo nella prossima guida per collegare più di 2 computer ci serviranno aggeggi come Router e Switch, si cominciarà a parlare di infrastrutture di rete e come intuibile sarà necessario configurare molti più parametri, di conseguenza è indispensabile conoscere ciò che si stà impostando.

Tanto per farvi capire subito l’estrema importanza di ciò che stò per riportare inizio col dirvi che IP stà per Internet Protocol, protocollo (di interconnessione) internet e per farla breve è la lingua con cui i sistemi connessi possono comunicare tra loro.


Attualmente esistono due differenti versioni del protocollo intenet: la versione 4 che è quella che state usando ora e la nuova versione 6.

Le due versioni sono completamente diverse tra loro ed hanno in comune solamente il nome (IPv4, IPv6) pertanto l’una non è in grado di comunicare con l’altra, non può esistere dunque una rete che utilizzi entrambi i protocolli.

IPv4

Si tratta della versione al momento più diffusa mi concentrerò di conseguenza nella spiegazione di questa.

In una rete che si basa su questo protocollo ogni dispositivo viene identificato da 4 numeri a 3 cifre separati tra loro da un punto, ogni numero parte da 0 a 255. Un esempio di indirizzo IP può essere: 79.45.22.144

L’IPv4 è costituito da 32 bit con la disponibilità quindi di 4.294.967.296 combinazioni possibili, un numero enorme che con l’aumento esponenziale delle connessioni non basta più, pertanto è logico pensare che arriverà il momento in cui saremo costretti a migrare verso la nuova versione del protocollo (IPv6) per evitare un catastrofico crollo di internet.

Questo codice identifica un dispositivo specifico all’interno di una rete, quindi non possono coesistere due sistemi con lo stesso indirizzo all’interno della stessa rete, pena il conflitto con la conseguenza della mancata connessione tra i “cloni”.

Ogni rete è però indipendente (a livello di indirizzi) dalle altre ed è per questo che si delimitano due tipi di indirizzi IP: quelli privati e quelli pubblici.

IP privati

Gli indirizzi IP privati sono quelli utilizzati per identificare i sistemi appartenenti ad una rete privata (da qui il nome) come una rete domestica.

Internet spesso viene descritto come una rete di computer, questo è sbagliato, internet è un insieme di reti e sottoreti e ad identificare l’appartenenza di un sistema ad una specifica rete ci pensano i primi 2 numeri dell’indirizzo IP che costituiscono di fatto un dominio, nelle reti domestiche il dominio classico è 192.168 per fare un esempio l’IP di un computer in una rete domestica potrebbe essere:192.168.0.3,  il’IP di un altro dispositivo connesso alla stessa rete sarà quindi 192.168.0.5 come noterete in una rete domestica l’identificativo del sistema è l’ultimo numero, mentre il penultimo costituisce un sottodominio, ci interessa solo nel caso disponessimo di più Modem o Router, in questo caso il penultimo numero del’IP dei dispositivi connessi ad un router sarà diverso rispetto a quelli connessi ad un altro router e la numerazione dei dispositivi sarà indipendente tra i due sottodomini quindi potrano esserci due dispositivi con l’ultimo numero uguale ma con il penultimo diverso.Per facilitarvi la comprensione potremmo paragonare gli indirizzi IP con quelli civici: l’ultimo numero costituirebbe il numero civico, il penultimo la via, proseguendo con paese e provincia.

Tengo a sottolineare che non è necessario il mantenimento di un ordine nella numerazione dei dispositivi, potrete avere ad esempio 3 computer connessi con IP che terminano con 3, 7 e 134 mantenere una logica nell’assegnazione degli IP può servire a voi per non perdervi durante le configurazioni ma non è importante per il funzionamento.

IP pubblici

Gli indirizzi IP pubblici identificano una intera rete all’interno di una altra rete più grande, una rete domestica utilizzarà quindi molti IP privati ad identificare i singoli dispositivi e un singolo IP pubblico che identifichi l’intera rete privata tra una vastità di altre reti private. L’importante è comprendere bene che dall’esterno della rete privata, quindi da internet, apparentemente ogni computer avrà lo stesso ip, ossia quello pubblico.

Gli indirizzi pubblici seguono le stesse regole di numerazione di quelli privati, l’ultima cifra identifica la singola rete, la penultima un sottodominio ecc… il primo numero solitamente identifica lo stato o grossomodo la locazione geografica mentre il secondo varia in base al fornitore dei servizzi internet (telecom, wind,infostrada…).

Conoscendo l’indirizzo ip pubblico possiamo facilmente risalire all’esatta posizione geografica in cui si trova, se siamo bravi possiamo addirittura arrivare a conoscere l’indirizzo civico di un indirizzo IP.

IPv6

L’indirizzo IPv6 è costituito da 128 bit, viene descritto da otto gruppi di quattro numeri esadecimali (di cui ogni numero varia tra 0 e 65535). In questo modo si potranno creare 340 trilioni di trilioni di trilioni di connessioni diverse (un indirizzo tipico può essere 2001:0DB8:0000:0000:0000:0000:0000:0001) che probabilmente basteranno per molto, molto (intendo dire veramente molto) tempo.

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